| Oulx, 17/09/2008 15.40.01 |
Si è tenuto martedì 16 settembre c.m. a Oulx, nella sede della Comunità Montana Alta Valle Susa, l'incontro avente ad oggetto il progetto di accorpamento delle Comunità montane del torinese, stante l'avviarsi della fase amministrativa in cui la Regione Piemonte dovrà decidere eventuali accorpamenti appunto fra le Comunità montane esistenti, così da portare il numero delle stesse, in Provincia di Torino, non oltre le sei unità. All'assemblea era presente la Giunta di Comunità montana, i sindaci di quasi tutti i comuni dell'Alta Valle Susa e numerosi consiglieri dell'Ente. Il Presidente Mauro Carena, dopo aver ricordato il contenuto della legge regionale 1 luglio 2008 n. 19, ha citato la lettera del febbraio scorso inviata alla Regione, nella quale veniva espresso il parere dei Consiglieri della Comunità Montana riunitisi a discutere sulla materia; in particolare, il desiderio di mantenere la Comunità Montana Alta Valle Susa nella sua attuale composizione; in subordine valutare quali competenze venissero attribuite all'Ente prima di procedere ad eventuali modifiche territoriali. Si è svolto un dibattito approfondito e molto schietto, con l'intervento di quasi tutti i presenti. Le tesi espresse hanno confermato il desiderio dei presenti di rimanere in posizione autonoma e di poter esprimere alla Regione, che ha tempo fino al 30 ottobre p.v. per prendere decisioni definitive, questa chiara volontà. A tutt'oggi, come ha sottolineato il Presidente, in seguito alla promulgazione della legge della Regione, non sono stati diffusi altri documenti ufficiali sul riordino delle Comunità Montane e non sono chiare le competenze e le funzioni che gli Enti potrebbero avere. L'Alta Valle Susa intende poter ragionare meglio su questi aspetti e sceglie la strada del dialogo, prevedendo al più presto un incontro con la Regione Piemonte in cui esplicitare la volontà di non subire alcun accorpamento, ma anche in cui poter spiegare le ragioni di tale richiesta e quanto il mantenimento dello stato attuale risulterebbe opportuno, non soltanto per l'Ente, ma anche per il ruolo che lo stesso può avere per l'attività svolta in ambito regionale e provinciale. |