Comunità Montana
Alta Valle Susa
 

Autonomia e dialogo: le richieste della Comunità Montana Alta Valle Susa in merito al progetto di accorpamento.
Oulx, 28/10/2008 10.47.07

Il Consiglio di Comunità Montana Alta Valle Susa, riunitosi in sessione straordinaria il 22 ottobre scorso, ha ribadito la volontà di non accorparsi ad alcuna altra realtà contigua e ha deliberato in merito.
Nell'od.g. in programma, è stata la questione del riordino delle Comunità Montane ad essere maggiormente dibattuta dai consiglieri presenti.
Il documento, approvato all'unanimità dai 36 consiglieri presenti, riprende l'elaborato già deliberato dalla Giunta Esecutiva dell'Ente, apportando solo qualche aggiunta.
Viene confermata "la disponibilità a confrontarsi con la Giunta e con il Consiglio regionale" e dà mandato "al Presidente ed alla Giunta esecutiva di procedere con tutti gli strumenti a disposizione affinché, in via prioritaria, quanto esposto e fortemente richiesto dall'Assemblea venga tenuto in debito conto dalle autorità competenti in fase di formulazione della prossima deliberazione di Consiglio Regionale in materia di riordino territoriale delle Comunità Montane, di esperire tutti i percorsi concertativi nei confronti degli altri territori montani coinvolti nel riordino per trovare possibili soluzioni condivise".
Nell'atto la richiesta di autonomia viene inoltre rimarcata quando si scrive "in analogia al VCO, l'Alta Valle rivendica le deleghe di tutte le fattispecie amministrative sovracomunali inerenti la forestazione (Consorzio Forestale Alta Valle Susa) o in materia di parchi ed aree protette (Gran Bosco di Salbertrand, siti di interesse comunitario, zone di protezione speciale)".
Alla seduta consigliare erano presenti anche il Presidente dell'Uncem Lido Riba che ha dipinto lo scenario difficile di questa come delle altre Comunità Montane in Piemonte e il consigliere regionale del gruppo Pensionati Michele Giovine, il quale ha suggerito di attivarsi ancora in questi giorni attraverso i referenti che ognuno ha in Consiglio Regionale.

Testo della delibera di Consiglio:

Il Consiglio
della Comunità Montana Alta Valle Susa

all'unanimità dei trentasei Consiglieri presenti, con manifestazione espressa e palese di voto per alzata di mano,

intende preservare l'autonomia amministrativa di codesta Comunità.

Dando atto che la premessa costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto,

 

CHIEDE

al Consiglio Regionale del Piemonte e alle autorità competenti di non effettuare alcun accorpamento con altre realtà contigue.

 

INVITA

le autorità competenti a considerare che:
- la proposta regionale prevede un territorio di cui l'85% degli abitanti risiede al di sotto dei 500 metri slm previsti dalla legge nazionale e che quindi viene ad essere priva di fondamento la caratteristica di "territorio montano" anche nella rappresentatività all'interno dell'Ente;
- la legge regionale prevede sei Comunità Montane in provincia di Torino ed essendone state individuate solo cinque, è quantomeno legittimo richiedere che l'Alta Valle sia la sesta da prevedere per tutti i motivi esposti in premessa;
- in analogia al VCO, l'Alta Valle rivendica le deleghe di tutte le fattispecie amministrative sovra-comunali inerenti la forestazione (Consorzio Forestale Alta Valle Susa) o in materia di parchi ed aree protette (Gran Bosco di Salbertrand, Siti di Interesse Comunitario, Zone di Protezione Speciale, etc... etc...).

 

RICONOSCE

sia l'impegno del governo regionale nel mantenere in vita gli Enti Montani quale strumento indispensabile di gestione del territorio;
sia la necessità di riorganizzare gli Enti locali ed i loro compiti, in funzione, però, del permanere delle caratteristiche peculiari delle terre alte.

 

RIBADISCE

che, in caso di manifestazione della volontà regionale in contrasto con le considerazioni in premessa, riterrà tale comportamento irrispettoso della volontà delle autonomie, in questo tristemente in linea con i governi centrali, che per far fronte a necessità economiche di ordine piuttosto contenuto cancella l'importante patrimonio di esperienza amministrativa maturata in oltre cinquant'anni di operatività sui territori montani, rendendo inutili gli sforzi effettuati per garantire il riequilibrio socio economico di un'area "realmente montana" e vanificando anche i principi che il legislatore, a partire dalla Costituzione nazionale, ha enunciato e previsto a tutela della montagna e dei suoi abitanti.

 

CONFERMA

la propria disponibilità a confrontarsi con la Giunta e con il Consiglio Regionale.

 

DA' MANDATO

al Presidente ed alla Giunta esecutiva di procedere con tutti gli strumenti a disposizione affinché, in via prioritaria, quanto esposto e fortemente richiesto dall'Assemblea venga tenuto in debito conto dalle autorità competenti in fase di formulazione della prossima deliberazione di Consiglio Regionale in materia di riordino territoriale delle Comunità Montane, di esperire tutti i percorsi concertativi nei confronti degli altri territori montani coinvolti nel riordino per trovare possibili soluzioni condivise.

 

 

 

 

dott.ssa Sara Anselmetto
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